Masseria Carrone
Storia della famiglia


Storia della famiglia
La Masseria Carrone prende il nome dalla contrada in cui sorge e affonda le sue radici in un passato antico. Costruita intorno al 1600, la Masseria è stata testimone di secondi di storia agricola, fino a diventare il cuore pulsante della nostra famiglia.
L’ antica masseria fu acquistata da Don Cristino Magli, uomo di grande visione e padre di tre figli. Tra loro, il vero protagonista di questa storia è Don Andrea magli, ragioniere e sindaco di Carovigno negli anni ’70. Amato e rispettato dalla comunità, Andrea era una persona buona, dedita alla sua terra e alla sua gente.
Guidò la Masseria con impegno fino al 1986, anno in cui passò il testimone a suo figlio Pietro, appena ventiduenne.
Pietro, giovane e determinato, ereditò la masseria con una grande passione: i cavalli. Poco dopo, incontrò e sposò Mariella, una donna bellissima, creativa e con uno spiccato spirito imprenditoriale.
Insieme affrontarono un periodo difficile per l’allevamento, segnato dalla crisi della mucca pazza, che colpi’ duramente il settore lattiero-caseario. Ma la loro determinazione li portò a reinventarsi: aprirono una macelleria aziendale, e da li’ nacque l’idea di una braceria. Con coraggio e visione, trasformarono le difficoltà in opportunità, facendo crescere l’attività agricola e agrituristica della Masseria.
Oggi Wanda, Carlotta e Camilla, le tre figlie di Pietro e Mariella, portano avanti la tradizione con lo stesso spirito di sacrificio e dedizione. Fin da piccole, sono state parte integrante del lavoro aziendale, imparando il valore della terra, del cibo genuino e dell’ospitalità.
La nostra Masseria non è solo un’azienda, ma una storia di famiglia, fatta di amore per la terra, passione per il lavoro e rispetto per le tradizioni.
Nel 2007 la masseria si trasforma ancora e diventa agriturismo.
L’ospitalità per Mariella è far sentire gli ospiti a casa, in famiglia. “Tutto deve essere vero perché noi siamo veri” dice Mariella mentre si aggira tra i tavoli del ristorante sistemando fiori. L’orto è appena dietro la grande piscina e basta allontanarsi un po’ nei campi per incontrare mucche podoliche, asini e cavalli, allo stato selvatico.
Nel territorio, Pietro è il solo allevatore di mucca podolica, mucca da lavoro originaria delle Murge. L’ha scelta per la sua bellezza e alterità e perché nella masseria ci sono boschi dove possono pascolare.

