Lecce, la città del barocco

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A Lecce convivono vari stili architettonici. Nella centrale piazza S.Oronzo ci sono l’Anfiteatro Romano che ospitava 25 mila spettatori, la Colonna di Sant’Oronzo, che indicava il termine della via Appia a Brindisi e che fu portata a Lecce in onore del santo, il Sedile del 1592, detto anche Palazzo del Seggio, con la loggia rinascimentale e palazzi degli anni Venti del ‘900.
Molto vicino, in via degli Ammirati, nel ex Monastero di Santa Chiara c’è il museo storico della città (MUST), uno spazio che ospita mostre temporanee, eventi e un’esposizione permanente dedicata a Cosimo Carlucci, scultore salentino. Passeggiando per il centro è possibile scoprire i segni del barocco leccese su chiese, palazzi e cortili: piccoli putti scolpiti su colonne a spirale e mascheroni apotropaici negli ingressi dei più nobili palazzi che avevano il compito di allontanare i malefici. Magnifici sono i decori della Basilica di Santa Croce la cui costruzione impegnò tre architetti e tre secoli di lavoro. Sono molte le chiese e i palazzi che vanno visti: la Chiesa di Santa Chiara, a pianta ottagonale, è uno dei pochi esempi di architettura gotica. Una particolarità: il suo controsoffitto è in cartapesta a imitazione di quelli in legno. Il capolavoro assoluto è piazza Duomo dove si affacciano la Cattedrale, il Vescovado, il Palazzo del Seminario che ospita il Museo Diocesano. Il campanile domina sulla città dall’alto dei suoi 72 metri. La pietra leccese che copre anche il pavimento della piazza esalta la bellezza che cambia al variare della luce del sole.
Per scoprire invece l’antica arte della cartapesta, nel Castello Carlo V, un maniero con quattro bastioni a forma di lancia, c’è il Museo della Cartapesta. Infine da non perdere la colazione con il pasticciato a base di pasta frolla farcito di crema pasticciera e cotto in forno.

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